Guanti monouso: nitrile, lattice o vinile? Come scegliere quelli giusti
Guanti monouso: nitrile, lattice o vinile? Come scegliere quelli giusti
Materiali, certificazioni, spessore, taglie e AQL spiegati in modo semplice, per scegliere il guanto adatto al tuo lavoro: studio medico, odontoiatria, estetica, tattoo, laboratorio, pulizie o alimentare.

Nitrile, lattice e vinile: le differenze
Il materiale è la prima scelta da fare, perché decide resistenza, comfort, sensibilità e rischio di allergie. Tocca un materiale per vedere pregi e limiti.
Nitrile – il più versatile
È una gomma sintetica (NBR) che non contiene lattice: per questo è la scelta più diffusa negli studi e nelle strutture, dove non si conoscono le allergie di tutti. Resiste bene alle forature e a molti prodotti chimici di uso comune, come disinfettanti e detergenti. Si trova in diversi colori, utili anche per distinguere le attività o per l'immagine dello studio.
Lattice – sensibilità e calzata
Il lattice naturale è molto elastico: calza come una seconda pelle e dà un'ottima sensibilità al tatto, per questo è ancora apprezzato in odontoiatria e nelle attività di precisione. Il limite è l'allergia alle proteine del lattice, che può riguardare sia chi indossa i guanti sia il paziente o il cliente.
Vinile – per usi brevi e leggeri
Il vinile (PVC) costa poco ed è senza lattice, ma è meno elastico e meno resistente: si adatta peggio alla mano e si danneggia più facilmente con i movimenti. Va bene per attività brevi e a basso rischio, come piccole pulizie o la manipolazione di alimenti; per l'ambito sanitario, dove serve una barriera affidabile, di solito si preferiscono nitrile o lattice.
Il confronto in una tabella
| Caratteristica | Nitrile | Lattice | Vinile |
|---|---|---|---|
| Contiene lattice | No | Sì | No |
| Elasticità e calzata | Buona | Ottima | Limitata |
| Sensibilità tattile | Buona | Ottima | Discreta |
| Resistenza a forature e strappi | Alta | Buona | Bassa |
| Resistenza a molti prodotti chimici comuni | Buona | Media | Bassa |
| Uso più indicato | Sanitario, estetica, tattoo, laboratorio, pulizie | Odontoiatria e attività di precisione, se non ci sono allergie | Attività brevi e a basso rischio |
Senza polvere, sempre meglio. La polvere (amido) facilitava l'indossamento, ma lascia residui su mani, strumenti e superfici e, nei guanti in lattice, può trasportare le proteine allergizzanti nell'aria. Oggi in ambito professionale si scelgono quasi sempre guanti senza polvere, come tutti quelli che proponiamo.
Le sigle sulla scatola, spiegate
Sulle confezioni dei guanti professionali trovi sigle e simboli che dicono a cosa è destinato il guanto. Ecco cosa significano le più importanti.
🩺Dispositivo medico (Regolamento UE 2017/745) e norma EN 455
Un guanto dispositivo medico è pensato per proteggere il paziente e l'operatore durante visite ed esami. I guanti medici monouso fanno riferimento alla serie di norme EN 455, che verifica l'assenza di fori (parte 1), le proprietà fisiche come la resistenza alla trazione (parte 2), la sicurezza biologica (parte 3) e la durata di conservazione (parte 4).
🛡️DPI (Regolamento UE 2016/425) e categoria III
Un guanto DPI (dispositivo di protezione individuale) protegge chi lo indossa. I guanti contro agenti chimici e microrganismi rientrano nella categoria III, quella dei rischi più seri, che prevede la certificazione di un organismo notificato. Un guanto può essere sia dispositivo medico sia DPI: è la soluzione più completa per chi lavora in ambito sanitario.
⚗️EN ISO 374-1: protezione chimica (Tipo A, B, C)
Indica la protezione contro le sostanze chimiche. Il Tipo dice contro quante sostanze di prova il guanto ha superato il test di permeazione: Tipo A almeno 6, Tipo B almeno 3, Tipo C almeno 1. Sotto il simbolo trovi le lettere che identificano le sostanze testate.
🦠EN ISO 374-5: batteri, funghi e virus
Indica la protezione contro i microrganismi. Se sotto il simbolo compare la scritta VIRUS, il guanto ha superato anche il test specifico contro i virus.
🍽️Simbolo bicchiere e forchetta: contatto con alimenti
Il guanto è idoneo al contatto con gli alimenti secondo il Regolamento CE 1935/2004 e, per le materie plastiche, il Regolamento UE 10/2011. È il simbolo da cercare per ristorazione, gastronomia e laboratori alimentari.
🔍AQL: il controllo dei fori
L'AQL (Acceptable Quality Level) misura la qualità del lotto rispetto ai fori: più è basso, meglio è. Per i guanti medici la norma EN 455-1 richiede un AQL di 1,5 o migliore. È uno dei valori più utili per confrontare due guanti che sembrano uguali.
Il consiglio pratico: controlla sempre la scheda tecnica e le marcature sulla confezione per l'uso che ne devi fare. Se ti serve, ti inviamo la documentazione del guanto prima dell'acquisto.
Peso e spessore: quanto deve essere robusto?
Il peso del guanto (di solito indicato in grammi sulla taglia M) dà un'idea dello spessore: più è pesante, più è resistente, ma meno è sensibile al tatto.
Leggero · 3–4 g
Massima sensibilità e comfort per l'uso quotidiano: visite, estetica, odontoiatria, piccole medicazioni. Si cambia spesso.
Medio · 4–6 g
Un buon compromesso tra protezione e sensibilità, ad esempio per i guanti in lattice e per turni con più manipolazioni.
Pesante · 7 g e oltre
Per attività intense: pulizie con detergenti, laboratorio, officina, veterinaria, tatuaggi lunghi. Spesso con texture per la presa sul bagnato.
Anche la superficie conta: i polpastrelli microruvidi migliorano la presa sugli strumenti, mentre una texture diamantata tiene anche su superfici bagnate o unte. La lunghezza standard è di circa 24 cm; per proteggere meglio il polso esistono modelli più lunghi.
Come trovare la taglia giusta
Un guanto troppo stretto affatica la mano e si rompe più facilmente; uno troppo largo fa perdere presa e sensibilità. Per trovare la taglia, misura con un metro da sarta la circonferenza del palmo, all'altezza delle nocche e senza il pollice, sulla mano che usi di più.
| Taglia | Circonferenza del palmo (indicativa) | Taglia numerica |
|---|---|---|
| XS | fino a circa 16 cm | 6 |
| S | circa 16–18 cm | 7 |
| M | circa 18–20 cm | 8 |
| L | circa 20–23 cm | 9 |
| XL | circa 23–25 cm | 10 |
| XXL | oltre 25 cm | 11 |
Le misure possono variare leggermente da un produttore all'altro. Se sei a cavallo tra due taglie, con il lattice puoi scegliere la più piccola (è più elastico); con il nitrile, se lo usi per molte ore, meglio la più grande.
Quale guanto per il tuo lavoro?
Apri il profilo che ti somiglia di più.
🩺Studi medici, ambulatori e assistenza
Per visite, medicazioni e prelievi la scelta più comune è un nitrile leggero senza polvere: senza lattice, quindi adatto a tutti i pazienti, con buona sensibilità. Cerca un guanto dispositivo medico conforme EN 455 e AQL 1,5. Per l'assistenza domiciliare e nelle RSA vale lo stesso: si cambiano spesso, quindi conta anche il prezzo per confezione.
🦷Odontoiatria
Serve sensibilità e precisione: molti studi preferiscono il lattice senza polvere, altri il nitrile per evitare allergie a operatori e pazienti. Il colore del guanto può aiutare a distinguere i ruoli in studio o semplicemente a curare l'immagine.
💅Estetica, beauty e parrucchieri
Il nitrile resiste meglio a prodotti come solventi per unghie, tinture e cosmetici. I colori (nero, rosa, magenta) danno un'immagine curata davanti al cliente. Per le tinture scegli guanti testati contro le sostanze chimiche (EN ISO 374-1).
🖋️Tatuatori e piercer
Il classico è il nitrile nero: nasconde le macchie di inchiostro e dà un'immagine professionale. Per sedute lunghe valuta un guanto con buona presa e la taglia giusta, così la mano si affatica meno.
🧪Laboratori e veterinaria
Il nitrile è il riferimento per la resistenza chimica. Per manipolazioni prolungate o con animali sono utili modelli più spessi e con texture, come il nitrile da circa 8,5 g.
🧽Pulizie professionali, officine e industria
Con detergenti, oli e superfici bagnate serve un guanto robusto e con grip: un nitrile pesante con texture diamantata e bordino rinforzato. Il colore acceso (arancione) li rende anche facili da vedere.
🍝Ristorazione e alimentare
Cerca il simbolo bicchiere e forchetta sulla confezione. Il nitrile è preferibile al lattice, per evitare di trasferire proteine allergizzanti agli alimenti. Il colore azzurro si vede subito se un frammento finisce nel cibo.
Come indossarli e toglierli correttamente
Un buon guanto protegge davvero solo se viene usato bene. I passaggi fondamentali:
Mani pulite e asciutte
Lava o igienizza le mani prima di indossare i guanti: le mani umide rendono difficile la calzata.
Controlla il guanto
Indossalo prendendolo dal polsino e verifica che non ci siano strappi o fori.
Uno per attività
Cambia i guanti tra un paziente o cliente e l'altro, e quando passi da un'attività sporca a una pulita. Sono monouso: non si lavano né si riutilizzano.
Togli il primo
Pizzica il primo guanto all'esterno, all'altezza del polso, e sfilalo rovesciandolo senza toccare la pelle.
Togli il secondo
Tieni il guanto tolto nella mano ancora guantata, infila due dita pulite sotto il polsino del secondo e sfilalo rovesciandolo sopra il primo.
Smaltisci e igienizza
Getta i guanti nel contenitore previsto per la tua attività e lava o igienizza di nuovo le mani.
Come conservarli: in un luogo fresco e asciutto, lontano dal sole diretto e da fonti di calore, che possono rovinare il materiale. Controlla la data di scadenza sulla confezione.
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Tutti senza polvere, non sterili e ambidestri, in confezioni convenienti per chi li usa ogni giorno.






Domande frequenti
Meglio nitrile o lattice?
Il nitrile è la scelta più sicura quando non conosci le allergie di chi tratti, ed è più resistente a forature e prodotti chimici. Il lattice offre più elasticità e sensibilità, ma va evitato se tu o i tuoi pazienti o clienti siete allergici.
Sono allergico al lattice: che guanto devo usare?
Scegli guanti in nitrile, che non contengono lattice. In caso di allergie o dermatiti, confrontati con il tuo medico e controlla nella scheda tecnica i materiali e gli additivi del guanto.
Il colore del guanto cambia qualcosa?
Non cambia la protezione, che dipende da materiale e certificazioni. Il colore serve a distinguere le attività, a nascondere le macchie (il nero per i tatuatori) o a curare l'immagine dello studio.
Che differenza c'è tra guanto sterile e non sterile?
I guanti sterili servono per interventi chirurgici e procedure invasive. Per visite, medicazioni semplici, estetica, pulizie e alimentare si usano guanti non sterili, come quelli di questa guida.
Cosa vuol dire AQL 1,5?
È il livello di qualità accettabile per i fori nei controlli a campione del lotto. Più il numero è basso, migliore è il controllo. Per i guanti medici la norma EN 455-1 richiede AQL 1,5 o migliore.
Un guanto "dispositivo medico" è anche un DPI?
Non sempre. Il dispositivo medico protegge soprattutto il paziente, il DPI protegge chi lo indossa. Alcuni guanti hanno entrambe le certificazioni: le trovi indicate sulla confezione e nella scheda tecnica.
Posso avere la scheda tecnica prima di comprare?
Sì, scrivici e ti inviamo la scheda tecnica e la documentazione disponibile per il guanto che ti interessa.
Ogni quanto vanno cambiati?
Ad ogni paziente o cliente, quando passi da un'attività a un'altra, e subito se il guanto si strappa o si contamina. Sono monouso: non vanno lavati né riutilizzati.
Posso usare l'igienizzante sopra i guanti?
No: l'igienizzazione delle mani si fa prima di indossarli e dopo averli tolti. Sul guanto il gel può rovinare il materiale e non sostituisce il cambio.
Quanti guanti servono in un mese?
Dipende dall'attività: uno studio che vede 15 pazienti al giorno usa almeno 30 guanti al giorno, quindi circa 600–700 al mese. Per questo conviene la confezione da 1.000 pezzi.
Come sono confezionati?
I nostri guanti sono in cartoni da 10 box: 1.000 pezzi per i guanti leggeri (10 box da 100) e 500 pezzi per il Flash Orange Power (10 box da 50).
Fate preventivi per quantità maggiori o per strutture?
Sì, per studi, strutture, aziende ed enti prepariamo preventivi su misura. Siamo anche fornitori abilitati MePA per la Pubblica Amministrazione.
Non sai quale scegliere?
Dicci che lavoro fai e quanti guanti usi: ti consigliamo il modello giusto e ti prepariamo un preventivo.
Le informazioni di questa guida hanno scopo informativo generale. Le caratteristiche, le certificazioni e gli usi consentiti di ogni guanto sono quelli indicati dal produttore nella scheda tecnica e sulla confezione: verificali sempre in base alla tua attività e alle norme del tuo settore.